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Gisella Gallenca

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--> Golosa di caffè rosa! <--

PinkCoffee

In punta di piedi... a causa dei tacchi!
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I n * p u n t a * d i * p i e di ... a * c a u s a * d e i * t a c c h i !

7/8/2006

Come ti riciclo il blog - How to recycle the blog ;-)

Fiuuuu... Il trasloco (quello verso il nuovo blog, pinkcoffee.splinder.com) volge al termine. Più lungo e faticoso del previsto, ok. Ma ci siamo quasi. Fra pochi giorni avrò trasferito tutti i vecchi link e contatti - e ho notato con molto piacere che molti dei vecchi visitatori continuano a seguirmi! Dopo le vacanze provvederò anche all'"arredamento"...


Ma la domanda cruciale è: che ne sarà di questo blog? Certo, la nuova piattaforma  permette un sacco di manovre che qui mi sono precluse. Ed è anche più agile, bisogna ammetterlo. Però PinkCoffee - version 1.0 è pur sempre il primo! Non lo si può uccidere così, su due piedi...


Ebbene. Ci ho pensato un po'. E alla fine ho deciso. Circa un mese fa ho abbandonato MSN Spaces a causa di alcuni difettucci che tutti conosciamo. Ora però lo riciclo, approfittando invece dei suoi pregi (una questione, come dire... beceramente "quantitativa". Ma chissenefrega!).


L'esperimento è semplice. PinkCoffee è piaciuto a molte persone, qui in Italia. Perchè non dovrebbe piacere anche all'estero? E quindi questo blog rimarrà assolutamente attivo. Ma, a partire dal prossimo post, avrà un profilo più cosmopolita, e sarà scritto in inglese!

... e vediamo cosa succederà

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Coming soon, on this website, the English version of PinkCoffee. In tip of feet... because of heels! The Italian version of this blog has moved away. And, from next post, this one is going to be international...

So... I hope to meet you here, wherever you live

Gisella
6/24/2006

Armi & Bagagli

Ho già sparso la voce qua e là. Ma dò ugualmente l'annuncio ufficiale: sto lentamente migrando verso nuovi lidi. Ammetto che un po' mi spiace, è vero... ma credo che passare a una piattaforma più funzionale e completa sia, tutto sommato, una buona scelta!
 
 
Nel frattempo, mentre finisco di sistemare i dettagli del nuovo spazio (il primo post è già stato pubblicato!), approfitto per festeggiare... il compleanno del caro vecchio blog! (Applausi, please!) 
 
 
Sarebbe una bella occasione per andare a ripescare tra la rumenta degli scorsi mesi. E, in effetti, è proprio quello che ho fatto in questi giorni  ... Ma non c'è problema: PinkCoffee versione 1.0 rimarrà aperto, per ora. Anche se io continuerò a scrivere altrove!
 
 
Ricordatevi di aggiornare l'indirizzo nei vostri elenchi di contatti. E, sopratutto, non vi dimenticate di me! Il nuovo indirizzo è:
 
 
A presto, allora!
Gisella
6/10/2006

"Zebre" si nasce...

Ora. Non è che voglio fare quella che ripete sempre le stesse cose. Che le minestre riscaldate non piacciono a nessuno. Il fatto è che l'ho vista di nuovo. La "zebra", intendo. Quella che ha dato origine al mito, al tormentone e a tutto il resto.
 
 
Ero di nuovo a una cena pseudomondana. Di questi tempi le cene pseudomondane si sprecano, a quanto pare. Ero ormai arrivata al dolce, quando mi sono accorta della sua presenza. Non poteva assolutamente fare a meno di zampettare da un capo all'altro della sala. Seguita dal plastico fidanzato cavalier servente. 
 
 
Vestita esattamente come la volta precedente. Con la stessa maglia animalier, lo stesso pantalone, le stesse scarpe. E perfino la stessa anitpatica borsetta. (Ma non era sconveniente andare alle cene pseudomondane abbigliate sempre allo stesso modo? Mah, se non lo sa lei...)
 
 
Purtroppo non era seduta al mio tavolo. Non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto origliare di nuovo i suoi discorsi! 
 
 
Tale idilliaco incontro mi ha riportato alla mente alcune vicende della mia infanzia. Di quelle che - come il buon vecchio Freud teorizzò a suo tempo - una volta cresciuti, si rimuovono. Di quelle che restano lì, sepolte nelle pieghe dell'inconscio, per decenni. E poi, all'improvviso, tac. Rispuntano, non si sa bene come.
 
 
La mia prima vera nemica. Quella delle elementari. Ecco. E io, illusa, che credevo di essermene sbarazzata per sempre! La chiamerò Titty. Non per motivi di privacy, ci mancherebbe altro. Solo perchè pronunciare il suo vero nome mi provoca effetti inconsulti.
 
 
Al terzo giorno della prima elementare l'avevo già inquadrata. Ero una mostriciattola tappa di un metro e dieci, ma il mio scanner naturale era già moooolto sviluppato. L'istinto di sopravvivenza è l'istinto di sopravvivenza. Anche (e soprattutto!) a sei anni. 
 
 
Titty era altissima (io... ehm, lasciamo stare!). Titty era sempre abbronzata (io, invece, sono sempre stata la classica mozzarella nordica). Titty era velocissima (io ci mettevo mezz'ora anche per divorare il Kinder quotidiano). Titty prendeva sempre 10 (specialmente quando io prendevo 9 e tre quarti). Titty giocava a palla prigioniera meglio dei maschi (io, semplicemente, avrei abolito qualsiasi gioco dove ci fosse una palla).
 
 
... e avrei dovuto stare lì, buona & tranquilla?!?!? Ma neanche per sogno! Per fortuna eravamo entrambe troppo giovani per rubarci i fidanzati a vicenda. Però, la tentazione di spremere "casualmente" un tubetto di tempera marrone a 2 millimetri dalla sua manica... immaginate che soddisfazione!
6/4/2006

Post Scriptum

In temporanea mancanza di nuovi post, avviso i gentili lettori che una mia segnalazione è stata pubblicata sul celeberrimo blog delle Malvestite: leggete qui!
 
In più, la novità. Sto collaborando con un simpatico magazine online, www.telegiornaliste.com. Il primo articolo (very cultural) che ho scritto per loro lo trovate qui... 
 
Buona settimana a tutti!
Gisella
5/24/2006

La fiera del surreale

Confesso che, in questo momento, aggiornare il blog dovrebbe essere l'ultima delle mie priorità. Con il chapter one della tesi da terminare inderogabilmente per venerdì, gli articoli da "cucinare" e un copione teatrale da ristudiare per la trecentesima volta (eh sì... mi sia concesso almeno questo svago!). Tutto lì. In sospeso. Sulla mia testa. Come il supplizio di Tantalo.
 
 
Però non posso fare a meno di ragguagliare tutti sugli ultimi, improbabili - nonchè MIEI - fatti. Cinque minuti. Poi torno ai miei paper accademici (perdonatemi, please, se latito in questi giorni... avrò tempo per rimediare dopo).
 
 
Scenario 1
La famigerata sindrome del pubblicitario
 
Parlare con il mio boy è assolutamente piacevole. Davvero. Anche se, a volte, a sentire i nostri discorsi, si potrebbe pensare che siamo appena usciti da un film di Tarantino. Io ho la deformazione professionale della giornalista. Lui quella del pubblicitario. Io estrapolo titoli da scoop su ogni inezia dal boy pronunciata. Lui, invece, crede che io sia una miniera di ispirazione per nuovi & adorabili slogan pubblicitari.
 
Durante l'ultima telefonata, ho esternato la mia ineffabile teoria. "E' che tu hai la sindrome del pubblicitario. Ogni volta che proferisco parola, parti in quarta. 'Ehi! Ma questa è buona per uno spot! Geniale! Aspetta che me lo segno sulla carta igienica...'". Ok. No comment. E' che siamo fatti un po' così.
 
 
Scenario 2
Questioni da Dott. Ing.
 
Come dice mio papà, fare l'ingegnere, talora, può avere perfino dei risvolti interessanti.
 
Infatti. Basta considerare la sua ultima sfida professionale. Deve far stare in piedi un pilastro portante con un incavo (tipo groviera, per intenderci) ad altezza uomo. E sapete perchè? Perchè, vicino a quel pilastro, il cliente deve metterci una macchina industriale. E l'operaio che manovra quella macchina ha la pancia da birra. Sporgente, proprio così. Quindi serve un "buco" per far passare la massa addominale di quel cristiano. E' la verità. Giuro su quell'infame del mio gatto. 
 
 
Scenario 3
Abbiamo un ospite a Torino
 
Premetto che l'individuo è conosciuto perfino nel mezzo dell'Africa Nera. Gli ultimi volontari che sono stati in Tanzania sono stati accolti con la seguente domanda: "E dite. Come sta Berlusconi? Muahahahah!!!!". Che dire... ce lo invidiano proprio tutti!
 
Ebbene. Oggi EGLI è qui. Si vocifera che farà una salubre passeggiata "antiChaimparino" per le vie di Turìn. Dopo il comizio. Cose che accadono solo in campagna elettorale, nèèèè! 
 
(Occhio ai pomodori, Berlusca!)
 

 
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