| Gisella's profilePinkCoffeePhotosBlogLists | Help |
|
|
11/17/2005 Kitsch per una buona causa. Il fine giustifica i mezzi?Lo so. La domanda, posta così, non significa nulla. Ma, se la si abbina al "Galà dell'Eredità" che sta andando in onda in questo momento, ecco che i conti cominciano a tornare. Inesorabilmente. E impietosamente.
E' che ho acceso la TV. E mi sono trovata davanti il naso di Amadeus - ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare! Megasfida tra i vip dei due grandi reality-show di Mamma RAI: "L'isola dei famosi" vs. "Ballando con le stelle". Ci credete se vi dico che ho passato mezza serata a prendere appunti - con tanto di giornalistico block-notes alla mano e Bic mangiucchiata sull'orecchio?
Ovviamente, non stavo annotando le domande (peraltro visibilmente semplificate). Diciamo che mi sono concentrata... sulle mise dei protagonsti. E sulle loro impagabili gaffes. Il bello è che loro non sospettano minimamente di essere a tal punto pittoreschi. Un folkloristico spaccato di televisione made in Italy.
Ed ecco a voi, siore e siori, una antologia di grande pregio. La FENOMENOLOGIA DEL VIP ITA(G)LIANO. In una dettagliata rassegna, che ne percorrerà le peculiarità punto per punto. Senza nulla omettere.
I presentatoriIl buon Amadeus. Tanto per cominciare. Avete notato la giacca? Come no?!?! Ma se risalta più del naso! Modello "Giuditta Supergold". Per caso lo stilista si chiama Mida?
La devota Civitillo è anche peggio. Se è possibile. Esce all'inizio, con un abitino (INO-INO). Nero, incrostato - letteralmente! - di paillettes assolutamnte silver. Ma, dopo la reclàme... tà daaa! Blu elettrico, con boa di stuzzo in tinta! Solo un elemento rimane sempre assolutamente immobile: il capello a cavatappi. Ma chi è l'hair stylist?
I vip dell'IsolaCominciamo da Interrante. Che è un classico. Ha una scultura nei capelli - una striscia pelata. E un dollaro da 5 kg al collo. La prossima volta lo vedremo con becco arancione, basettoni piumati e cilindro? Poi. La posa "plastica". Sempre con le mani davanti alle balle. Ma sono così preziose? Vabbè, non mi interessa saperlo. E' che costui sostiene che i fusi orari esistenti siano ben due. Nientemeno. E la faccia che ha fatto quando hanno accennato agli organi riproduttivi delle piante era impagabile. La domanda clou è stata: "La giraffa si pulisce le orecchie con la lingua. Vero o falso?". Una frase ha cominciato a risuonare nel mio cervello: "Interrante si pulisce le orecchie con la lingua. Vero o falso?".
Quindi il suo rivale. Il bel Manuel Casella. Apparentemente non ha nulla di sbagliato. A parte quella "crosta" paleolitica della sua fidanzata (la Amanda Lear, per i meno informati). Il problema è che mi casca sulla seconda lettera dell'alfabeto greco. Il Casella non è informato dell'esistenza della beta. Ma non era iscritto a Lettere?
E la Quaranta. Ragazzi, la Quaranta! E' munita di. Maglia con reggiseno con strass a vista. Jeans stile "insaccato", rigorosamente dentro gli stivali. Medaglietta con teschio da "Pericolo di morte". Le manca un banchetto pieno di pesci, e poi sarebbe perfetta. Mi space per le pescivendole. Davvero.
Al Bano è già un rudere televisivo di per sè. Vorrei evitare di infierire ulteriormente.
Quello che fa veramente impressione, poverino, è Enzo Paolo Turchi. Ormai è diventato il simbolo della cecità selettiva della Dea Bendata. Continuano a parlare delle sue emorroidi. A parte che l'argomento è schifoso. Ma com'è che gli imbarazzi intestinali di quel cristiano devono essere assolutamente di pubblico dominio? E poi, non avete visto che giacca che ha? Mi sa che la moglie ha inciuccato il ton-sur-ton, quando gli ha stirato i vestiti. Tra parentesi. E' stato anche il primo eliminato della serata. Ma non ditelo ad alta voce.
I vip di BallandoComincerei con la Canale. Lei non parla. Asserisce. Cosa asserisca, di preciso, non si capisce. In ogni caso, non si separa mai dal suo abito rosso da Jessica Rabbit. Un po' stagionata, per la verità. Ma sorvoliamo.
E passiamo alla già citata Amanda Lear. Che prima mi manda il suo angelico boyfriend a mostrare le sue doti sull'Isola. E poi lui, poraccio, non riesce più a levarsela di torno. Nemmeno col Norton. Una roba ansiogena, veramente. In ogni caso, la suddetta Amanda Lear vuole conservarsi giovane. E si mette i jeans con le paillettes. Abbinati al vestito della Civitillo. E il reggiseno corazzato (mi chiedo se Manuel, durante i loro rendez-vouz romantici, si porti il piede di porco), con spallina trasparente che si vede da morire. Pero, a questa signora di mezza età dalla voce eterea, devo fare i complimenti per l'intuito. E' l'unica ad aver indovinato che i Rolling Stones, attualmente, si portano un defibrillatore ai concerti. Forse che lei ha necessità simili?
Mazzocchi, invece, è tutto blu. E con i baffi a "dente di vampiro". Anche gli occhiali sono blu. Come le maschere da sub. Servono a riequilibrare l'effetto creato dal deserto nucleare del suo cuoio capelluto? Domande che sono destinate a non avere risposta. Credo.
A Paolo Belli, nonstante tutto, non leverei nulla. Se non fosse così kitsch, non sarebbe lui.
Quella che manderei in pensione è Siusy Blady. Stonata come una campana - eppure si ostina a cantare. Fasciata in un abitino cinese "contenitivo". E pretende di fare la "scossa" al posto della Civitillo. Allude peraltro ai luoghi in cui pomicia con Roversi. Datemi una Citrosodina, please!
------------------------------------------------------------------------------------
Ok. Ora mi sono liberata di questo immenso peso. Posso andare a dormire, finalmente. Spero di aver esorcizzato abbastanza gli incubi... almeno per questa notte!
11/11/2005 Anche le Winx sono "zebre". Succede.Credo che ormai sul significato preciso dell'appellativo "zebra" non ci siano più dubbi. Forse ho creato un mostro. Ma non era previsto. Giuro sul mio gatto che non l'ho fatto apposta.
Continua però a sfuggirmi il perchè dell'esistenza delle Winx. Fino a poche settimane fa, non sapevo assolutamente chi o cosa fossero. Ora le ho scoperte. E ho cominciato a rimpiangere i bei tempi andati. Ed è tutta colpa del mio capo. Sgrunt.
Un giorno mi ha chiamata. Si era dimenticato di dimenticarsi della mia presenza. "Gallenca - mi apostrofa con aria SERIA - ci sarebbe questo spettacolo. Queste Winx. All'Alfieri. A proposito. Ma chi c***o sono 'ste Winx?". "Un cartone animato credo - rispondo io con l'aria di chi sa tutto - e ora fanno anche il musical". L'avevo letto sul "DiPiù" di mia madre. Smascherata. Pazienza. "Bene, Gallenca - riattacca il mio capo - ci vai tu domani, vero?". "Sì, capo". Urgh!
Vabbè, sorvoliamo. Anche questo fa parte del mestiere del giornalista: andare a vedere il musical delle Winx. C'è sempre qualcosa dietro. Lo dice anche la pubblicità del Kinder Cereali, no? E poi, devo ammettere che la cosa ha avuto dei risvolti positivi. Ho stroncato brutalmente l'ameno spettacolo. E, per la prima volta nella mia vita, nessuno è venuto a suggerirmi di "moderare i termini".
E il pezzo è stato pubblicato, kattivo al 100%. Queste sì che sono soddisfazioni!
Guardate qui:
"Le 'tecno-fatine' approdano a Torino"
pubblicato sul "Corriere dell'Arte" del 22 ottobre 2005
Bene. Ormai il numero di cui sopra è del tutto archiviato. Le Winx, invece, continuano a infestare la mia vita. Un po' è colpa mia, lo ammetto. Continuo a frugare tra le riviste di mia madre, invece di studiare.
Ad ogni modo, se avete "Oggi" del 9 novembre, apritelo a pagina 123. Verso il fondo. Ta dààà! Ed ecco a voi uno degli addetti maketing in potrona di pelle umana, contro cui ho inveito alla fine della mia recensione: mister Matteo Cambi, alias il "GURU delle margheritone". Credo che abbia procurato i vestitini improbabili e le discrete scarpette delle trendy-fairies, o qualcosa del genere.
Quante scoperte interessanti si fanno, sui giornali di gossip... ma, anche in questo caso, giuro sul mio gatto che non lo sapevo!
-----------------------------------------------------------------------------------------
Visto che sono in fase "acida". E se decidessi di speculare un po' sul mio blog?
Qualcuno dice che vale ben...
9/18/2005 Effetti indesiderati della sovrabbondanza di melaninaSono particolarmente
soddisfatta. Quest'anno mi sono persa "Miss Italia". E senza fare
troppa fatica. Non so se questo felice accadimento sia indice di un
aumento dell'interesse dei palinsesti di tutte le reti che non si
chiamano Rai Uno. O piuttosto di un incremento della qualità delle mie
attività extra-lavorative. O solo una una pura coincidenza, dovuta a una
felice congiuntura astrologica. Fattostà che, grazie al cielo, Carlo
Conti e la sua melanina sono rimasti fuori dalla portata della mia
vista. Almeno per questa volta. Ma veniamo a noi. Questa mattina, finalmente, ho decretato che era giunta l'ora che io mi decidessi a sfogliare un quotidiano. Una bella copia della "Stampa" domenicale, ancora fresca di rotativa. Non è che volessi leggerla proprio da cima a fondo... è che me ne ero impadronita allo scopo di appoggiarci le mani, nel paziente atto di farmi una bella french manicure. Non volevo seminare smalto rosa e bianco sul copritavolo nuovo, sapete com'è... Ed ecco che l'occhio mi cade su un piccolo trafiletto, situato sul lato destro della prima pagina: "Miss Italia. Il meticciato in passerella", dell'inviata a Salsomaggiore Maria Corbi. Dopo aver scacciato dalla mia mente l'immagine dell'onorevole Pera - che non rispecchia, peraltro, il mio ideale di prestanza virile - e anche quella del dottor Crepet, strizzacervelli televisivo di professione - e anch'egli tutt'altro che un bell'uomo - mi sono messa a leggere. Questa volta il capro d'imputazione era una povera e indifesa fanciulla. Concorrente del datato nonchè infestante concorso, of course! Niente di speciale. La tipica diciottennte "nazionalpopolare", che si autodefinisce "una ragazza semplice e solare". Con una particolarità che, di questi tempi - purtroppo - potrebbe essere ritenuta una fastidiosa anomalia: una madre etiope al 50%. Cielo! Scorro l'articolo fino al fondo. E mi rendo conto che qui, effettivamente, una fastidiosa anomalia c'è davvero: una madre dalla linguaccia implacabile al 100%! Posto che, a Miss Italia, le madri dalle linguacce implacabili siano veramente un'anomalia. Sarei più propensa per la teoria opposta. Ora, opinioni personali a parte. Posso ben capire che vi sia una certa probabilità che la "meticciosità" della ragazza possa influire negativamente sul voto della giuria. E anche la sola ipotesi fa rabbrividire. Ma qualcuno può spiegarmi perchè la madre della poverina debba saltare avanti a fare la paladina dei diritti della figlia? Forse che alla diretta interessata, maggiorenne e vaccinata, è caduta la lingua? E sorvoliamo anche su questo, che non è una novità. Sono più che altro le argomentazioni della signora che mi lasciano perplessa: "Spero che giudichino la mia Desirée solo per la bellezza - e fin qui tutto bene - altrimenti si dovevano mettere degli sbarramenti di accesso al concorso in nome della pura razza italiana". Asserzione fatta con la massima serietà possibile. Da una italiana etiope al 50%. E, dopo aver passato la mattinata cercando di capire quali siano i canoni che decretano l'appartenenza a questa fantomatica "pura razza italiana" (occhi & capelli scuri? spiccata abilità culinaria? preferenza per i programmi di Costanzo? peli sulle gambe? ... Acciderbolina, allora non sono italiana!), ho preso una decisione irrevocabile. Anche domani sera, Carlo Conti e la sua melanina non invaderanno la mia vita attraverso lo schermo televisivo. Le "casalinghe maligne" con relativi idraulici fighi... loro sì che sono di mio gusto! 9/11/2005 Questo condominio non gradisce ricevere pubblicità in buca.Lo so che ci sono decine e
decine di "blogghettari" affezionati che non vedono l'ora di leggere
qualcosa di nuovo a proposito del mio indimenticabile viaggio in
Tanzania. Ma in questo momento sento fortemente la necessità di dare a
tutto il mondo una comunicazione di importanza vitale. Credo sia necessario sturare una buta di spumante. Cin Cin!!! 7/12/2005 Esegesi delle canzoni di Lene MarlinNon ho mai recensito un CD. Teatri: sì. Balletti: sì. Film: sì. Altre varie ed eventuali: sì. Il CD mi manca. Ora ci provo, ma a modo mio.
Per l'appunto, sono davanti al libretto dell'ultimo album della leggiadra Lene Marlin. Proprietà della sorellina, che ascolta solo cantanti "nordici" (stravaganza sua, de gustibus non est disputandum).
Diamo un'occhiata ai testi... uhm, uhm... mi sa che la diafana Lene Marlin, tanto cara, buona e gentile non è. Ah, bugiarda infingarda! Sentite qua:
"Eyes closed" (Occhi chiusi)
She could have, when she's had a chance to miss him
(Avrebbe potuto, quando avesse sentito la sua mancanza)
She could have kissed him, and you never would have known
(Avrebbe potuto baciarlo, e tu non l'avresti mai saputo)
She could have, when he asked if there is someone else (Avrebbe potuto, quando lui chiese se c'era qualcun altro)
(Avrebbe potuto dire che non c'era nessun altro)
And you never would have known
(E tu non l'avresti mai saputo!)
E non ditemi che questa non è istigazione ai "curnazzi"! Fedifraga!
Ma c'è anche questa:
"What if..." (E se...)
If I said I want you, if I said I need you
(Se ti dicessi che ti voglio, se ti dicessi che ho bisogno di te)
If I said I love you, what would you do
(Se ti dicessi che ti amo, cosa faresti? Sottointeso: "stordito che non sei altro?")
If I said I want you, if I said I need you
(Se ti dicessi che ti voglio, se ti dicessi che ho bisogno di te)
If I said I love you, what would you do
(Se ti dicessi che ti amo, cosa faresti? Sottointeso: "... e ti prenoto anche una visita dall'oculista!")
Una "velata denunzia" nei confronti dei maschi inetti? Pare che l'artista lasci l'ascoltatore libero di interpretare...
Un'ultima chicca, in diretta dal passato discografico della dolce Lene:
"Sitting down here" (Stando seduta qui)
But I've learned to get revenge
(Ma ho imparato a vendicarmi)
And I swear you'll experience that some day
(E ti prometto che, un giorno, ne farai esperienza!)
Gente all'ascolto, fate attenzione che questa morde!
E, come dice il buon Esopo, o mythos delòi ("questa storia insegna che", per chi non sa il greco antico) è sempre buona norma leggere il testo di una canzone, prima di dedicarla al moroso... quando il disco sta già passando in radio, con tanto di "Buon compleanno, paperottolo, ti amo troppo un sacchissimo!!!!", ormai è troppo tardi! 7/8/2005 Il senso della misura...Premessa:
Ieri mattina stavo facendo dell'insano zapping con mia sorella. L'effetto che si ottiene guardando i vari canali in modo "parallelo" non sempre è del tutto edificante, anzi...
Il fatto:
Su una rete, gli ultimi aggiornamenti sul calciomercato. Il calciatore brazilero Robinho mandava a dire a tutti, attraverso il suo procuratore, che se il Santos (la sua squadra in Brasile, per i meno informati) non si decide a permettere il suo passaggio al Real Madrid, lui minaccia di cadere in una nera depressione. Nel frattempo si limita a scioperare, disertando gli allenamenti. In ballo c'è un malloppo di qualcosa come 50 milioni di dollari.
Sulle altre reti, contemporaneamente, le prime drammatiche immagini da Londra. Quanti lavoratori che si sudano la pagnotta quotidianamente c'erano sulla metro, in quel momento?
In conclusione:
Molta gente non ha proprio il senso della misura. |
|
|