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日志


2006/4/22

Chi gozzoviglia, lavoro non trova

DOMANDA ESISTENZIALE
... (o qualcosa del genere) ...

 
Sono fuggita a Monaco di Baviera. Senza preavviso. O quasi. Inneggiando alle molteplici risorse low-cost che Internet propone. E ai litroni di birra che presto avrei ingurgitato. E ai cibi ipercalorici. E allo shopping.
 
(Ai biondi tedeschi, no. Non che li sottovaluti. Non sia mai. Diciamo che ero più concentrata sul mio italianissimo boy! )
 
Avevo giusto avvisato la family. E la mia collega, con cui ho condotto per mesi & mesi la lotta per la conquista dell'agognato "tesserino".
 
(In realtà, il mio capo è riuscito a scovarmi lo stesso. Ovviamente. Peccato che opporsi alla timetable degli aerei sarebbe stato troppo. Anche per lui).
 
Seppur conscia del fatto che infoiarsi nel mezzo della Crante Cermania, al fine di gozzovigliare liberamente & lontana da occhi indiscreti, non è il modo migliore per trovare - finalmente! - un lavoro degno di questo nome. Seppur conscia del fatto che, talvolta, qualche giornale cerca PERFINO dei nuovi collaboratori.
 
(Ma anche consapevole di una profonda verità. Perchè una cosa è certa. A nessun redattore capo sano di mente verrebbe mai la malsana idea di cercare i suddetti candidati tra i tavoli dell'Hofbrauhaus).
 
E sia. Sono riuscita a mettere da parte, per qualche giorno, la mia indole ostinatamente stakanovista. E non ho neanche avuto bisogno di un life coach esperto di training autogeno. Nè di autosegregarmi in una qualche stazione termale lontano da tutti e da tutto.
 
(I megapiatti di wurstel & crauti sono moooolto più rilassanti dei fanghetti e del cibo macrobiotico. Checchè se ne dica).
 
Il mio problema è che, quando viaggio, comincio a subire dei lenti processi di metamorfosi (e chi ha letto il resoconto del mio viaggio in Africa, lo sa). Fino ad autoassimilarmi completamente con la popolazione del luogo in cui vado. Poi torno a Torino, e questi piccoli effetti collaterali scompaiono in poche ore. Ma nel frattempo...
 
(Ok. Lo ammetto. I panni della contadinozza bavarese mi donavano molto. Per l'occasione, avevo anche messo su un paio di chili!) 
 
Ed ora. Dopo aver degnamente santificato la Pasqua. Rieccomi qui, alla tastiera del computer. Sperando che i criceti Frankestein, laggiù nel processore, non mi abbandonino proprio ora. Navigo su Internet. Un po' studio. Ma solo un po'. Poi stacco. E vado a lavare i piatti. A fare la spesa. A dare da mangiare al gatto. Rispondo alle telefonate del capo. O le dribblo, se sono all'happy hour.
 
(In parole povere. La Lynette Scavo "de' noantri" è tornata. Un po' più in carriera e un po' meno in famiglia. Almeno, questo è quello che si auspica).
 
Ma la domanda cruciale è una & una sola. Non è che, mentre mi crogiolavo tranquillamente nella lifestyle "made in Germany", tutti i posti liberi da giornalista freelance sono stati occupati? 
 
 
2006/1/10

Sancho, mi porga una cotta di maglia!

(di "mythril", please, che è più trendy) 

 

Ebbene sì. Ho scoperto dov'è Narnia.
E' nel mio armadio guardaroba, of course!
 
 
(basta aprire l'anta e ficcarci la testa dentro)
 
 
Prima non lo sapevo. Poi la mia baby sorella ha cercato di appropriarsi indebitamente di uno dei miei preziosi abiti. E si è ritrovata un ramo di albero di Natale sul naso.
 
 
(ravanare tra le cose altrui - specialmente negli armadi - è tipico delle sorelle più piccole. Lo dice anche il film. Poi succedono fenomeni strani, non c'è da stupirsi)
 
 
Il problema è che ora il boy è geloso. Teme che qualche satiro faccia capolino tra una mini e un abito da sera. E tutti sanno benissimo quale è l'indole del satiro "tipo". E quale è il suo hobby preferito, soprattutto.
 
 
(ed è così che il boy ha deciso che presto ricomincerà con le lezioni di jeet kun do. Perchè non si sa mai. Gli zoccoli del satiro tentatore non perdonano) 
 
 
Io, più che altro, spero che regine dei ghiacci e streghe varie - nonchè quei fricchettoni dei loro tirapiedi - rimangano annodate tra le pashmine. Non vorrei che decidessero di conquistare il mondo. Sarebbe la rovina della mia preziosissima collezione di vestiti!
 
 
(che poi sono veramente "zebre", queste fantomatiche regine dei ghiacci)
 
 
E poi. Diciamoci la verità. Non vorrei mai che mi pinzassero e mi costringessero a sconfiggere la cattivona di turno. Non sopporto gli eserciti di orchi. Puzzano e seminano spore in giro. Sblurg! E non sono una campionessa di tiro con l'arco. Quindi sarei poco efficiente.
 
 
(qualche giorno fa ho provato a lanciare una freccetta. E non crediate che sia andata a finire sul tabellone)
 
 
Però i leoni mi stanno simpatici. Specialmente quelli con la "S moscia".
 
 
(basta che non si "facciano suicidare" senza preavviso) 
 
 
Ora la domanda è:
 
1) Devo forse salvare il patrimonio "abbigliamentoso" prima che sia troppo tardi e vendere l'armadio guardaroba su E-Bay? (E se lo vendo, devo farmi pagare col PayPal o posso accettare anche una ricarica PostePay?)
 
2) Devo acchiappare mia sorella, lanciarla nell'armadio guardaroba, e lasciarla in balìa del satiro tentatore? (E quindi vendere il tutto su E-Bay?)
 
3) Devo procurarmi un lanciafiamme per sciogliere la regina del ghiaccio? (E sarebbe opportuno che allenassi la mira un po' meglio?) E i tirapiedi fricchettoni, come li disinstallo? (Norton o insetticida?)
 
4) E per quanto riguarda il boy: se un tizio di 90 kg me lo distrugge durante un allenamento di jeet kun do, cosa faccio? Risusciterà perchè è una vittima innocente? (... uhm... forse è meglio che gli regalo una cotta di maglia. PRIMA)
 
5) Oppure è meglio che incrocio le dita, e lascio tutto così com'è?
 
 
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Il "perchè" di questo post
Sta girando una nuova catena di S. Antonio. Ha ormai invaso i blog di mezzo MSN.
 
Funziona più o meno così: uno scrive 5 cose strane che fa nella sua vita, poi lascia un messaggio di avviso su altri cinque blog.
 
Io ho ricevuto una bella manciatina di avvisi. Dovrei passare uno sfacelo di testimoni. Ho paura che qualcuno possa accusarmi di invadenza. E credo fermamente che il mio dubbio abbia un qualche fondamento.
 
In any case. Probablimente qualcuno vorrebbe sapere quali sono le "cose strane" che faccio nella mia vita. Che dire... c'è l'imbarazzo della scelta! E se avete letto lo sproloquio precedente, non potete avere dubbio alcuno.
 
Beh... Ora vi passo il testimone, gente!
Fatene buon uso!
2005/12/20

Vendetta Tremenda!

IL "REALITY-QUIZ" SUL MIO ADORABILE VICINO DI CASA

-- 1° puntata --

 

Ormai lo conoscete. Quell'essere ineffabile. Il mio vicino di casa. Un uomo che riesce puntualmente a tirare fuori il peggio di me.

 

Antefatto numero uno 

Si dice che a Natale sono tutti più buoni. Tutti meno lui. E' ovvio. Una innocua mattina di un po' di tempo fa, stavo uscendo di casa. Nell'atrio del mio condominio c'erano due persone che stavano (s)parlando. Una - probabilmente la concubina del mio vicino di casa - spiegava ad alta voce: "Perchè vede, signora. C'è qualcuno, in questo caseggiato, che torna la sera tardi. Tipo verso mezzanotte. Perfino durante la settimana. E pure coi tacchi, si figuri! Una cosa insopportabile, lei non immagina...".

 

CE L'AVEVA FORSE CON ME?!?!?!

 

Non c'è dubbio. Solo io e la tizia del piano di sotto torniamo a mezzanotte anche nei giorni feriali. Solo che la tizia del piano di sotto è una adepta della pèdula. Quella dei tacchi sono io. Io, che se esco nelle sere infrasettimanali, di solito, è per andare a qualche imperdibile "prima" teatrale. Tradotto in lingua corrente: io lavoro, a quell'ora. Caspita.

 

Comunque. Come la porta dell'ascensore ha cigolato, le due inquiline papere (e zebre, of course!) si sono dileguate alla velocità della luce. Ma la questione non era finita qui. Assolutamente.

 

Antefatto numero due

Passano un po' di giorni. Io continuo a tornare a casa a mezzanotte, nelle sere infrasettimanali, e perfino coi tacchi. L'idea di togliermi le scarpe e salire le scale scalza non mi attira per niente. Credo sia una sensazione condivisibile da qualsiasi persona di buonsenso. Credo.

 

Poi arriva il periodo natalizio. Il giornale chiude per ferie, e io smetto di andare alle "prime" teatrali. La sera, dopo cena, vado in bagno e mi dedico alla consueta toeletta (rimuovere il make-up, spalmare la crema da notte, limare un'unghia scheggiata... insomma, una cosa impegnativa!).

 

Poche sere fa, mentre ero occupata nella suddetta attività, ho cominciato a sentire rumori sospetti. Era il mio vicino di casa. Proprio lui. Quello del piano di sopra. E non stava facendo nulla di interessante, come al solito.

 

Si è alzato dal letto pestando i piedi. Ha comiciato a sbraitare qualcosa di incomprensibile - ma sicuramente niente di edificante. Si è diretto verso il bagno, strascicando i piedi in quelle sue orrende ciabatte. Ha aperto tutti i rubinetti. E pure la doccia. Ha tirato lo scarico del WC per almeno tre volte consecutive. Ha alzato e abbassato la persiana ripetutamente per tre minuti buoni. E infine, non contento...

 

...HA INIZIATO A SFREGARE UN OGGETTO NON MEGLIO PRECISATO CONTRO IL TERMOSIFONE!

 

Quindi, tutto felice e soddisfatto, è tornato a letto. Io ho riposto tutti i miei prodottini nel mobile, ho preso il lettore CD portatile, e mi sono rifugiata sotto le coperte ad ascoltare Shania Twain.

 

Ma, in realtà, stavo meditando vendetta.

Ed è così che è nata l'idea del REALITY-QUIZ. Semplice ed efficace. E' stato sufficiente aspettare il momento opportuno. E questo momento è arrivato presto. Sabato pomeriggio, quando EGLI fa le pulizie settimanali. Non so che attrezzi usi EGLI per fare le pulizie settimanali. Però una cosa è certa: i suoi elettrodomestici fanno un rumore allucinante.

 

Bene. Ho agguantato il registratore digitale di mia sorella. E ho pigiato il tasto REC. Poi ho inserito l'USB nel computer... e voilà! Il gioco era pronto.

 

Scaricate questo simpatico file, alzate un po' il volume, e ascoltate --> DOWNLOAD!

 

Ed ecco a voi il primo quesito:
CHE ATTREZZO USA IL MIO VICINO DI CASA, PER FARE LE PULIZIE?

 

Non si vince nulla. Però è divertente.
Muahahahahah!!!!

 

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