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2/28/2006 Succede solo all'Olimpiade - 2° tempoOk. Lo ammetto. Sono in piena depressione post-olimpica. Dipendesse da me, schiaccerei il tasto "rewind". E ricomincerei tutto da capo. In questo momento.
Non c'è da stupirsi. Non appena archiviati i filmati di Fabris e Di Centa con relative medaglie. E trascorse le serate in cui migliaia di torinesi (e non solo!) cantavano a squarciagola l'Inno di Mameli per le vie del centro. Ecco che non si fa più in tempo ad accendere la TV, che subito la tonda facciotta di quella zebra incredibile, che di nome fa Anna Tatangelo, si mi si insinua indebitamente in casa. Provocando incubi e orticarie fulminanti.
E posso assicurare che, a tutti coloro che si sono sparati cerimonie olimpiche-gare-e ancora cerimonie... beh, Sanremo appare un ben misero spettacolo! Per esprimere il concetto con un eufemismo.
Che dire. Non ci resta che ricordare. Perchè una cosa è certa. Meglio un Giorgio Rocca in disces... ehm... caduta libera oggi, che una Anna Oxa appena fuggita dalla clinica psichiatrica domani. Questo è poco ma sicuro.
Medals Plaza. Quella sì che era musica!Un esempio per tutti. I fantastici concerti "aggratis". Quelli che hanno tenuto i torinesi in coda per settimane & in piedi al freddo per ore. Ora posso confessare l'infamia commessa: io ne ho visti ben QUATTRO! Alla faccia delle liste e dei controlli dei documenti. Il primo l'ho già commentato altrove (vedi qui).
Manca ancora un piccola opinion sugli altri tre. Il concerto più cool è stato senza dubbio quello di Jamiroquai. Very funky. Dalle punte del cappello all'orlo del plaid "antifreddo". La piazza si è trasformata in un enorme dancefloor. E con questo, non c'è altro da aggiungere.
E poi. Anastacia. Una che può permettersi l'abitino animalier anche in piena Olimpiade. Ogni volta che "ruggiva", la si sentiva fino a Porta Nuova. Si è dimostrata anche simpatica e molto socievole. Quindi, un punto in più.
Infine, Avril Lavigne. Purtroppo ha avuto l'infelice idea di proporre una esibizione totalmente acustica. E veramente corta. La ricerca del motivo di questa piccola debàcle mi ha tormentata per giorni. Poi ho visto Dolcenera a Sanremo (urgh!). E, mentre cambiavo canale, ho subito accantonato tutti gli annosi interrogativi.
Collezionisti di Olimpiadi. Le frontiere di un nuovo hobby.All'inizio la faccenda aveva un alcunchè di paradossale. Anche per noi turinèis olimpicamente invasati. Il fatto è che, per due settimane, dei loschi figuri si sono aggirati ininterrotamente per la città. I famigerati COLLEZIONISTI DI OLIMPIADI.
In prevalenza americani. Tra i quaranta e i cinquant'anni. E dall'aria serafica e bonaria. Tizi che, a ogni sacrosanta Olimpiade, si prendono il mal di pancia di raggiungere le città ospitanti. E, una volta lì, passano giorni e giorni a vagare senza meta. Fotografando ogni cosa, filmando, prendendo appunti. E soprattutto comprando. Qualsiasi cosa. Gadget, souvenir improbabili, artigianato locale. E cercando di sottrarre i pass ai volontari. Magari barattandoli con qualche cimelio di Atene o di Lillehammer.
Per non dimenticare i giapponesi. Impossibile non riconoscerli. Dei veri e propri gadget-men, marchiati "Torino 2006" dalla testa ai piedi. E poi ci si chiede perchè gli Olympic Store siano rimasti a secco di merce!
Home sweet home...Altro tormentone Olimpico ad alto tasso di "infestanza". Le famigerate CASE. Casa Canada, Casa Sassonia, Casa Russia, Casa Olanda. Tanto per citare le più "famose". Dei luoghi in cui alcune squadre partecipanti, opportunamente supportate dagli sponsor, ricevevano e intrattenevano gli ospiti. Ognuno a suo modo. Alcuni offrendo cibo e sbevazzo, altri vendendo gadget, altri esponendo foto e proiettando filmati.
Più la coda all'ingresso era nutrita, più i turinèis morivano dalla voglia di entrare. Ovviamente. Tra gli oggetti più ricercati, i fantomatici inviti elargiti da una famosa marca di birra made in USA. Servivano per entrare nella spettacolare discoteca-piramide che gli americani avevano montato sulle rive del Po. Una roba veramente "vipposa", a quanto pare. E ad accesso ristrettissimo. Uaoooo!
In any case. Durante i miei vagabondaggi, mi sono intrufolata: - nella tranquilla Casa Korea, ad ammirare le foto delle loro vittorie olimpiche e i filmati dei loci amoeni del Sol Levante. Sorseggiando una tazza di tè verde, of course! - a Casa Russia, a comprare magliette piene di mascotte orecchiute. - a Casa Sassonia, saltando la coda con l'inganno. In pratica, una tizia tedesca - amica di amici - mi ha introdotta "a sgamo", dicendo non so cosa all'energumeno di guardia. Purtroppo, una volta dentro, ho scoperto che avevano esaurito tutti i wurstel. - a Casa Svizzera, dove sono stata più volte a gozzovigliare con raclette & vinello.
Senza contare tutte le volte che sono andata al Villaggio Sponsor. A racimolare campioncini di cremine & CocaCole varie. Sempre a orari improbabili, ovviamente. Non male, direi!
I vippps? Ma sono tutti qui!Gli avvistamenti di vip più o meno famosi, nemmeno si contano.
(Qualcuno sostiene anche di aver visto un UFO svolazzare sopra la fiamma olimpica! Ma questa è un'altra storia...).
Consuetudine vuole che il torinese doc sia molto discreto. Ossia. Il vip non deve essere mai molestato. Deve poter entrare in un qualsiasi negozio. A comprare, che so, un paio di ciabatte. O in un caffè a prendere un aperitivo. E non deve mai essere importunato con assillanti richieste di autografi e/o foto.
Ed è per questo motivo che alcuni personaggi famosi (non le star di Hollywood, ovviamente!) spesso se ne vanno a spasso soli soletti per la città. Con un paio di occhiali da sole, al limite. Ad esempio. Chi non si è mai imbattuto nella Littizzetto, alle prese con la scelta dei cuscini nuovi per il sofà? O in qualche calciatore in libera uscita? O in Chiambretti che accompagna nel proprio ristorante qualche donna decisamente più alta di lui?
Qualche sera fa ho fatto un incontro in pieno stile "nazional-Leofreddesco". Ho pinzato la Amanda Sandrelli, con famiglia al seguito. Stavo per salire in macchina, alla fine di una serata col boy. Si accosta una innocua e anonima vettura. Si abbassa il finestrino. E il guidatore urla:"Per caso ve ne state andando?". Mi volto.
Caspita. Ma quella faccia l'ho già vista da qualche parte. Ma... Cielo! E' il marituzzo della Sandrelli figlia! Quello che va sempre a raccontare i fatti suoi all'Italia sul Due! E la sciùra seduta a fianco è proprio la Sandrelli figlia! E c'è anche tutta la prole che frigna sul sedile posteriore!
"Fab! - urlo al boy - ma hai visto chi sono?"
Il marituzzo della Sandrelli figlia, intanto, ghigna. Con la testa fuori dal finestrino. FIGURA DI MEEENTA!!!
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The End (la storia finisce qui...o no?)
Nel frattempo, comincio a organizzarmi per Vancouver 2010! 2/22/2006 Succede solo all'Olimpiade - 1° tempoMa cos'è una vacanza a Ibiza, in confronto all'Olimpiade? Ok, lì fa caldo. Ok, lì c'è il mare. Ok, lì è la capitale della vida loca. Ora. Non ho la benchè minima idea di come Torino - con tutti i suoi annessi & connessi - sia percepita in questo periodo dall'esterno. Dal resto dell'Italia, in particolare.
Ma una cosa è sicura. Qui non si dorme. Mai. E da più di una settimana! E' un continuo vagare da una gara, a un giro di shopping, a un aperitivo, a un party. E intanto si fa mattina. Inutile fare ulteriori precisazioni su come si sia trasformato il mio ritmo di sonno e veglia. Tanto più che non sono in vacanza al 100% (il mio capo non si disattiva mai, grrr...).
Però è tutto molto, ma molto, divertente. Una "botta di vita" senza precedenti. E non posso nascondere che sono davvero contenta! E non sono la sola...
L'invasione degli "olimpiciu". Nuove mode & nuovi trend, made in TorinoCi sono alcuni indispensabili elementi, ai quali un vero trendsetter torinese non può assolutamente rinunciare. Ad esempio: --> Non hai mai assaggiato il bicerìn? Ma dove vivi?!?! --> Non sei mai entrato alla Medals Plaza? Sei pigro. Dormivi invece di fare la coda. Fine della storia. --> Non hai il pass del Toroc? Non hai fatto il volontario? Beh... nessun turista vorrà scattare foto con te. E dovrai perfino pagare il pullman. --> Non hai ancora provato la nuova metro? Cosa ti sei perso... --> Non conosci le regole del curling, dell'hokey e della combinata nordica fin nei minimi particolari? Sei un pisquano. Hai visto la Maria de Filippi invece delle gare. E questo è grave. --> Non hai almeno una pin olimpica? Naaaa... questo non è proprio possibile! --> E per finire. Non hai ancora tirato fuori dall'armadio il cappello da snowboard (sì, quello con le corna vichinghe), la giacca da sci (in caso di neve) e gli scarponi di pelo (in pieno yeti-style)? Ma... sei out!!!
Dimenticavo. Ce l'hai la bandierina italiana appiccicata alla guancia? Fine 1° Tempo
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Ok. Le storie da raccontare sono davvero molte. Il mio tempo libero, al contrario, è pochissimo. Per oggi devo fermarmi qui... Ci vediamo domani! Gis 2/14/2006 Il podio del "maschio olimpico" (?!) & altre amenitàUn po' di sano gossip olimpico è proprio quello che ci vuole. Eccheccavolo! Nella fattispecie, qualche interessantissimo spettegulès sulla Cerimonia di Apertura. Giusto per mettere un "punto e a capo" alla faccenda. Che poi ci sono altri trentamila argomenti su cui questionare...
Intanto. Prima di aggredire questa pagina, vi consiglio caldamente di formarvi una certa cultura "di background". Il blog della sorellonza potrebbe essere utile, a tal proposito.
Ok. Ora passiamo alle cose serie.
Enciclopedia del "costumino"Come qualcuno mi ha acutamente fatto notare, l'aspetto del volontario "tipo", durante lo svolgimento delle Cerimonie, ricordava quello del lactobacillus dello yogurt. Se poi si considera che nel backstage vagavano senza meta più di quattrocento creature di questa specie... beh, è facile immaginare quanto i camerini fossero simili a un vasetto di Actimel!
Il "discreto" abitino era composto da più parti. Le quali parti andrò ora a presentare.
1) Il PANTACOLLANT "CONTENITIVO". Bridget Jones ce l'avrebbe invidiato. Eccetto che per il colore. Uno sgargiante arancio-fuxia, che in scena creava un bellissimo effetto cromatico. Fuori, invece, un po' meno.
2) L'ARGENTEO BODY. Uno strumento di tortura. Specialmente se indossato da un essere di sesso maschile.
3) La TUTA-PIGIAMA. L'elemento decisivo, a causa del quale sembravamo usciti da uno spot dell'Actimel. Per l'appunto.
4) Il PONCHO DI CELLOPHANE. Talmente ampio che non ci sta nella foto.
5) L'indispensabile BAG, in cui riporre con cura tutto il "kit del volontario". Nonchè il mitico cellulare, con cui sono riuscita ad aggiornare il blog mentre stavo per entrare in scena.
6) Infine, la componente più atroce. Il CAMAURO. Un copricapo che strizza i cervelli, come neanche Morelli in persona riuscirebbe a fare.
Il tutto era completato da scarpe pseudo-molleggiate, torcia da fronte in perfetto "minatore-style" e spade da Jedi. Queste ultime erano l'accessorio più cool. Infatti non ce le hanno lasciate. Il podio del "maschio olimpico"La maggior parte del tempo passato ad attendere con pazienza il proprio turno è stato ammazzato. Con una folkoristica attività. La "caccia alla foto".
Diciamo che la categoria dei lactobacillus era... inflazionata. Per quanto "esotici", infatti, eravamo considerati banali (per forza, eravamo una mandria invasiva!). Ergo, nessuno ci cercava per qualche scatto ricordo.
Io e la sorellonza, però, ci siamo applicate. Dovevamo assolutamente farci fotografare con il maggior numero possibile di persone vestite in modo improbabile. Ovviamente, la foto era tanto più preziosa quanto più rara. Di conseguenza, era necessaria una classifica di riferimento. Ed è qui che è stato creato il fantomatico PODIO DEL "MASCHIO OLIMPICO".
La medaglia d'oro, ossia la preda più ambita, sarebbe stata l'UOMO FUTURISTA. Roberto Bolle. Un tizio ricorrente, specialmente per chi, come me, scrive recensioni di danza. Inutile dire che il suo camerino era stato posizionato in un luogo ignoto. E fuori dalla portata di ogni singola volontaria. Il risultato è matematico. Nessuna lactobacillus-girl ha la foto in compagnia di Bolle (e se per qualche ignoto motivo ce l'ha, si guarda bene dal divulgarlo).
Foto tratta da www.nbcolympics.com
La medaglia d'argento è stata assegnata agli "SCINTILLONI". Per i profani, quei pattinatori alti e incredibilmente spessi che se ne andavano in giro con il lanciafiamme sulla schiena. Durante le prove, li vedevamo dappertutto. Il pomeriggio prima dello spettacolo, invece, sembrava che si fossero dissolti nel nulla. In any case. Se una qualche non meglio precisata lactobacillus-girl fosse riuscita a farsi fotografare con gli "scintilloni", sappia che è una gran... zebra!
Foto tratta da www.nbcolympics.com
La medaglia di bronzo è stata assegnata all'unanimità a MISTER "BRACCIO DESTRO". Ossia, Bryn. Colui che, in ordine di importanza, veniva dopo Doug Jack. Insomma, il vice-capo. Un vero e proprio lord inglese. Gentile, a modo, gran lavoratore. E perfino di bella presenza. Ma incredibilmente taccagno, per lo meno quando si trattava della sua preziosa immagine. Riuscire a "brincare" il Bryn per una foto, infatti, era un'impresa titanica. (E a questo punto, è necessario che io "sputi il rospo". Come si suol dire. Ma, grazie al cielo, non è un rospo scabroso. Io, questo fantomatico Bryn, lo conoscevo già da prima delle Olimpiadi. Una volta, infatti, l'ho intervistato. Lui stava facendo il testimonial per una scuola di danza. E il mio capo aveva inviato la sottoscritta, per cercare di estirpargli a tradimento qualche anticipazione sull'Olimpiade. All'epoca lui stava imparando a parlare l'italiano. Il problema è che aveva ancora qualche difficoltà nella... comprehension. Fattostà che, quando mi sono presentata, lui ha comiciato a cercare di evitarmi. Cradeva forse che fossi una fan psicopatica? Maybe. Alla fine mi sono salvata in corner. La direttrice della suddetta scuola di danza è provvidenzialmente intervenuta. E gli ha spiegato che ero una giornalista, e che non avevo nessuna intenzione di molestarlo. Vabbè. Diciamo che la cosa è stata "leggermente" imbarazzante. Per entrambi. Comunque l'intervista c'è stata, ed è andata bene! Anche se non sono riuscita ad ottenere le informazioni top-secret che stavano così tanto a cuore al mio capo). Ad ogni modo. Fonti attendibili riferiscono che qualche lactobacillus-girl molto scaltra & veloce possiede la foto in compagnia del vice-capo in questione. Ma le suddette fanciulle si possono contare sulle dita di una mano monca. Per quanto mi riguarda....
FOTO NON PERVENUTA
Insomma. In mancanza di celebrità con cui farci immortalare, abbiamo optato per i comuni mortali. Diavoli & demonietti vari (A proposito... ma il lactobacillus non serviva a uccidere i "demoni" intestinali? Urgh...), Uomini-mucca, Kung-fu fighters e Conti Ristori dei poveri... (Le fotine le lascio tutte al fondo del post). Last but not least...Una "chicca" dal gusto tipicamente pinkolympik, che non ha assolutamente nulla a che vedere con le Cerimonie. L'altro ieri ho segnalato un primo caso di "malvestitismo" olimpico. Diciamo... una tizia che passava a Torino non per caso. Ho ritenuto opportuno chiamare in causa un'esperta del settore, anche per non appesantire troppo questo post già sufficientemente kilometrico.
La mia segnalazione è stata giudicata "gustosa". Ed è stata pubblicata QUI! 2/11/2006 Torino 2006 - Cerimonie d'aperturaPer chi si fosse perso la diretta televisiva di ieri sera...
...un assaggio del big show è qui!!! (clicca per vedere il segmento dove ho ballato io)
Filmato pubblicato su www.media.rai.it
Altro materiale è disponibile su: Nel frattempo, sto lavorando per aggiungere nuovo materiale! Fifa molta...30 secondi fa ero sotto i piedi della Irene Grandi... Sto per entrare in scenaaaaaa!!! (E grazie alla tecnologia mobile posso dire in tempo reale, a tutto il web, che... HO PAURA!). A fra poco ;-) Cheese!Make up finito... Ora uno spuntino veloce, e poi... FOTO RICORDO :-) (Uaoooo!) Delirio in camerino!Ok. La prima fase (cruciale davvero!) è in pieno svolgimento. Ho superato i controlli all'ingresso, e subito ho notato una certa agitazione. Sono stata letteralmente "infilata" in camerino, con tanto di sarte e parrucchiere con l'espressione da avvoltoio... Beh, sono sopravvissuta. Almeno per ora! Per chi si fosse perso qualcosa..... Stasera le Cerimonie di apertura delle Olimpiadi saranno trasmesse su Rai 2, a partire dalle 19.00. Io sarò on stage alle 20.00. Nel pomeriggio, invece - security e cellulare permettendo - invierò sul blog tutte le news dal backstage! L'appuntamento è... per oggi pomeriggio!Siamo quasi all'"ora X"... le Olimpiadi stanno per cominciare! E comincia anche il grande countdown delle cerimonie d'apertura (che fifa, gente!). Ci vediamo qui sul blog oggi pomeriggio... sto escogitando un piano malefico! Eheheh ;-) ------ Gisella 12/5/2005 Se voglio fare la giornalista (e non la modella), un motivo ci sarà!...e non è di sicuro perchè sono alta
(o bassa, dipende dai punti di vista)
un metro, una mela e un tacco "dieci"!
PrimaConsideriamo, ad esempio, tutte le azioni potenzialmente nefaste, che non si dovrebbero mai compiere prima di un servizio fotografico. Come strafogarsi di junk food. O andare a dormire tardi. O bere cocktail distruttivi. O respirare fumo passivo. Insomma, prima di un servizio fotografico si dovrebbe stare tranquilli e sereni, non ci si dovrebbe arrabbiare, e si dovrebbe evitare ogni stress superfluo. Due sani giri di orologio passati a spalmarsi crema idratante in faccia. Ovviamente, sarebbe d'obbligo struccarsi per bene, prima di andare a nanna. Lo sanno anche le capre selvatiche del Gran Paradiso. Eccheccavolo!
La punizione derivante dalla mancata osservanza di queste semplici regolette potrebbe essere un maledettissimo brufolo inopportuno. Che fa capolino proprio all'ora "X". Proprio mentre il fotografo sta mettendo a fuoco il tuo primissimo piano.
Ebbene sì. Sabato pomeriggio ero stata convocata per un servizio fotografico, che dovrebbe comparire su un libercolo "olimpico" non meglio precisato. Ed ecco tutto ciò che ho combinato venerdì. Punto per punto, in ordine cronologico.
1) Ho sclerato tutto il pomeriggio sul restyling di una vecchia recensione.
2) Quindi, incavolata nera, ho iniziato a comportarmi da yeti con tutta la family.
3) Alle 11.00 spaccate, ho finalmente sollevato il parentame dalla mia isterica presenza.
4) La quale orribile presenza è stata prontamente trasferita nella macchina del mio boy - se non gli conferiscono un Nobel per la pace, è solo perchè nessuno sa nulla della sua proverbiale pazienza.
5) In ascensore ho sgranocchiato velocemente una pseudo-cosa, come surrogato della cena.
Poi, fortunatamente, lo stress è svanito. Per forza. Ero a una festa veramente cool... Come si fa a restare con l'espressione contratta, quando si è a una festa veramente cool?!?! Ma procediamo.
6) Ho ballato come una pazza, fino a sentirmi le ginocchia a pezzi.
7) Mi sono sparata un drink micidiale - nonchè veramente schifoso!
8) Mi sono presa qualche gomitata nelle costole.
9) E qualche pestone sui piedi.
10) Ho attraversato la classica nuvola di fumatori insediati davanti all'uscita del locale, respirando a pieni polmoni.
11) Sono arrivata a casa alle 3.00 del mattino.
12) Ho mandato due messaggi al boy.
13) Mi sono addormentata vestita e col make-up ancora al suo posto - cioè, in faccia.
Dopo questa serata all'insegna della salute, mi sono preparata. E mi sono avviata verso l'Ilva, dove tutto lo staff stava aspettando me e le altre "fotografande".
DuranteE' inutile illudersi. Fare servizi fotografici è una attività veramente noiosa, per una modella. Il fotografo si diverte da morire, a pacioccare coi suoi obiettivi. Ma la modella no. La modella deve aspettare.
Succede che ti vestono, ti preparano, TI METTONO IN POSA... In pratica è una cosa facilissima. Basta non fare assolutamente nulla. E aspettare che gli altri facciano tutto per te. L'importante è non addormentarsi. Se si riesce. Il che, per una iperattiva patologica come la sottoscritta, è praticamente impossibile.
Poi bisogna tenere conto delle problematiche legate alla location. Se fuori c'è il ghiaccio a terra, e tu devi stare con addosso un foglio di carta o poco più... beh, sopporti. Il fotografo, intanto, bello imbacuccato nel suo piumino, si prenderà tutto il tempo necessario per valutare la migliore esposizione e la migliore luce.
In pratica.
1) L'Ilva non è riscaldata.
2) Il set fotografico era in una zona buia e recondita dell'edificio.
3) Usciva la condensa dalla bocca quando si parlava.
4) E noi avevamo i costumini da supereroe, in lycra plasticosa al 100%.
5) Mettere una dolcevita sotto i suddetti costumini era praticamente impossibile.
6) Il fotografo ha impiegato due ore per creare i giochi di luce che voleva.
7) Io e altre undici sventurate eravamo lì ad aspettare al freddo - con la tutina, of course!
L'apoteosi è stata quando una assistente zebra coi paraorecchi di peluche ci ha chiesto di non tremare, altrimenti le foto sarebbero venute mosse. Beh, se qualcuno sa come arginare i movimenti inconsulti causati dal gelo polare, per favore, mi spieghi come si fa. Fattostà che, in quei frangenti, a me veniva in mente una sola cosa: una bella sala stampa climatizzata, con le poltrone imbottite e la moquette per terra.
DopoCosa accade alla fine del servizio fotografico? Dipende. Se ti chiami Gisele Bundchen from Brazil, allora incassi il malloppo e ti ritrovi qualche giorno dopo sulla copertina di Cosmopolitan. Se invece ti chiami Gisella e sei turineisa da un tot di generazioni (e fai la volontaria olimpica, invece di avere un hobby normale), ti infili nella tua vecchia Punto e torni a casa. E ti ritrovi, un tot di mesi dopo, in una minuscola foto su un libercolo "pro olimpiade". Con una tutina da supereroe, completa di passamontagna in tinta. Altro che Victoria's Secret!
In any case. La situazione era abbastanza insolita per me: stanchissima fisicamente, fresca come una rosa mentalmente. Di solito, alla fine di un articolo, ho il cervello fritto e la voglia irrefrenabile di andare a fare quattro salti liberatori. O quattro vasche di shopping selvaggio (andata e ritorno in Via Roma + andata e ritorno in Via Garibaldi, per la precisione).
E invece no. L'ultimo sabato sera l'ho trascorso così:
1) Sono andata a comprare due pizze surgelate al Carrefour.
2) Sono stata mezz'ora in coda al Blockbuster.
3) Ho scongelato nel forno le due pizze di cui sopra.
4) Ho infilato il pigiama di pile e le ciabattone rosa.
5) Mi sono stravaccata in poltrona - con cioccolato, coperta e pop-corn.
6) Ho guardato Bridget Jones number two, con sommo godimento.
Ora posso confermare che fare la volontaria olimpica è un'esperienza veramente utile. Infatti ho capito perchè voglio fare la giornalista (e non la modella).
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CryStyle, che hai lasciato un commento nel guestbook. Vorrei passare a trovarti... ma non mi hai lasciato il tuo indirizzo! 11/30/2005 Sono finita su un giornale di "gossip"!No, non pensate subito male. Non ho dato ancora scandalo. Almeno per ora...
Però l'Olimpiade turinèis comincia a dare i suoi frutti.
Quindi:
1) Prendete "Gente" di questa settimana (quello con Lory del Santo in copertina). 2) Aprite il suddetto giornale a pagina 64. 3) Ta dààà! Tra un servizio su Franco, oh Franco! e uno sui reumatismi (quelli che ci verranno presto, a furia di allenarci al freddo), ci sono anche io! Anzi, ci siamo anche noi. Gli intrepidi volontari dello show olimpico.
SIAMO CARINI, VERO???
E quella evidenziata sono io! (Mi si vede, eh? Poco, ma mi si vede).
Se non avete la benchè minima intenzione di comprare il giornale... vabbè, ovviamo al problema. Vi metto i link dell'articolo! 9/27/2005 Promesse da giornalistaHo trovato un nuovo passatempo. Ebbene sì, tra un articolo, un’intervista e una “pausa-studio” (cosa devo fare… anche gli ultimi esamucci universitari talora reclamano un po’ di attenzione!), ho deciso che farò la volontaria per le Olimpiadi Invernali. Le onnipresenti e controverse Olimpiadi di Torino 2006. Ma non in una mansione qualsiasi. Non sia mai! La mia indole, come ben sapete, richiede attività stimolanti. E così, detto e fatto, sono diventata performer dello spettacolo di apertura. Mica uno scherzo, nèèè!
Come al solito, vado un po’ dove la curiosità mi porta. Ed è così che, dopo una piccola ma accurata audizione (io e i miei brothers ci siamo presentati improvvisando una breakdance session dagli esiti quantomeno comici), mi ritrovo con in mano un fitto calendario di prove. E un simpatico contrattino che mi impedisce di parlare dello spettacolo olimpico con chicchessia. Specialmente con i giornalisti, ma guarda un po’!
Non so se posso essere definita come la fantomatica “talpa”. Non so se il signor Doug Jack (il coreografo, of course!) sarebbe felice di sapere che coltiva una “quasi giornalista” tra le file del suo show. Fattostà che ormai mi sono affezionata al mio piccolo ruolo. Di “manovalanza” se vogliamo… ma nessuno potrà impedirmi di ballare sugli schermi di tre miliardi di spettatori!!!
Per il momento, il tutto sembra molto divertente. Qualche giorno fa, tanto per essere un po’ infida, sono andata dal mio capo, e con aria candida e innocente mi sono lasciata sfuggire un “Ma lo sa che sono ballerina titolare allo spettacolo di apertura delle Olimpiadi?”. Lui stava scartabellando furiosamente su una rubrica, e all’improvviso si è fermato spalancando gli occhietti e le orecchiotte: “Co-co-coooosaaaa???”. “Purtroppo sono vincolata, non posso rivelare niente… - ho continuato, sempre più malefica - ma le assicuro che sarà proprio un bellissimo spettacolo!”. Cielo. La stessa identica risposta che danno i “pezzi grossi” dell’organizzazione, quando si cerca di intervistarli con l’inganno. Ecco cosa si prova a stare dall’altra parte della barricata!
La settimana prossima si inizia dunque a lavorare. Una bella trafila di allenamenti stile “marines”, giusto per abituarsi a ballare all’aria aperta in pieno inverno. Anche in caso di tormenta di neve. E con intorno un corteo di bacilli influenzali pronti a infiltrarsi nei poveri corpi degli intrepidi performer volontari. Spero di riuscire a sopravvivere abbastanza a lungo per raccontare, alla fine di tutto, l’esperienza!
Per il momento mi limito a preparare scarpe pesanti e tute imbottite. E berretti, sciarpe, guanti e Vivin C. E a camminare sghignazzando tra i miei colleghi. Perché so tutto quello che succederà all’ora “X”, e loro no. Quanti sarebbero curiosi di avere qualche anteprima? Tu? Tu? … e tu!
Ma la mia bocca, almeno per questa volta, è cucita. Muahahahah!!!!! |
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